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SOUL’S FLIGHTS AND LANDSCAPES
Ognuno ha un posto, nella
sua parte più profonda e più nascosta, un luogo, dove talvolta si rifugia
e si sente a suo agio. Qui possiamo accogliere i
ricordi (le memorie più care o più dolorose), le persone e le cose che più
amiamo, i nostri desideri più nascosti ed i progetti più ambiziosi. Qui, dove dimorano le nostre
cose più care e talvolta più dolorose, tutto e tutti sono accolti come i
più desiderati degli ospiti e niente fa paura. In questo posto il silenzio
trasforma ogni rumore in musica, il buio in luce, la pena in gioia, il
panico in estasi. A me piace chiamare questo
luogo “il posto dell’anima”. Da qui possiamo muoverci in
volo verso il mondo e gli altri (soul’s flights) e da qui possiamo
osservare ogni avvenimento svolgersi nelle distese della vita, tra cielo e
terra (soul’s landscapes), in una miracolosa armonia, altrimenti
incomprensibile. In questo porto accogliente,
angeli instancabili vengono a versare, raccolte da ogni parte, lacrime di
gioia e di dolore di ogni tipo e colore, che danno forma al mare senza
limiti dell’amore. Per lo più questo luogo
segreto vuole rimanere tale, ma talvolta, ad un certo punto della nostra
vita, chiede prepotentemente di manifestarsi ed allora il colore, il suono
e la parola, diventano i suoi veicoli naturali. Bruno Gentile |