APERTA A VIESTE L'OASI "LA SALATA"

Da discarica di rifiuti e deposito abusivo di bibite ad oasi archeologica-naturalistica. È un miracolo del volontariato avvenuto a Vieste.

Anche se la Necropoli de "La Salata" è stata interessata da diverse missioni archeologiche è sempre stata caratterizzata da un deplorevole stato d'abbandono.

Rovi e rifiuti ne impedivano la visita fino a quando la Sezione WWF di Vieste ha deciso di effettuare un intervento di recupero. Le opere sono state tutte eseguite e finanziate direttamente dagli attivisti WWF che, grazie all'UNI. OP. TUR (Unione Operatori Turistici), sono riusciti poi a trovare la solidarietà di diversi sponsor per garantirne la cura e la manutenzione.

Esaurita questa prima fase, si è subito avviato un programma di fruizione ecosostenibile.

L'oasi ha destato, infatti, grande interesse ed apprezzamento nelle diverse centinaia di visitatori dell'estate scorsa, accompagnati dalle esperte guide del WWF. Numerosi i giovani, notevole la presenza degli stranieri, specialmente tedeschi. Un importante passo avanti dunque nell'iter per la costituzione della prima Oasi WWF in provincia di Foggia e nell'area del Parco Nazionale del Gargano, caratterizzata, rispetto alle altre 81 oasi gestite dall'associazione, dalla particolare connotazione archeologica che s'inserisce in un suggestivo ambiente naturale conservatosi fortunatamente integro e perciò particolarmente significativo in quanto unica testimonianza di un ecosistema un tempo più esteso.

 

IL TERRITORIO, LA VEGETAZIONE, LA FAUNA

Le necropoli di Vieste sono complessi cimiteriali ubicati lontano dai centri abitati in ipogei (grotte), databili al III-IV secolo del periodo paleocristiano. Il complesso maggiore e più spettacolare è proprio quello della Salata, posto di fronte al mare, e reso più appartato da un ruscello proveniente da una grotta naturale, sulle cui pareti sono scavate alcune tombe. Gli archeologi hanno definito questa necropoli come la più maestosa e suggestiva, nel suo genere, dell'intero bacino Mediterraneo. È la più antica testimonianza dell'arrivo del Cristianesimo sul Gargano. Notevoli caratteristiche anche sotto l'aspetto geologico, botanico e faunistico. La sorgente che sorgente che affiora da una grotta presenta acque purissime dove si sono preservate, straordinariamente, alcune specie faunistiche, qui relegate dall'antico sistema di zone umide costiere, oggi quasi del tutto scomparso. Sono presenti la rana, la tartaruga d'acqua e la biscia d'acqua. Anche l'ittiofauna è validamente rappresentata da anguille e cefali che qui vengono a deporre le uova. Significative anche le specie ornitiche presenti tra cui il barbagianni, il colombaccio, la ghiandaia marina, la ballerina bianca. La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea e nella zona palustre, oltre a cardi giganteschi, troviamo una rarissima colonia di crescione d'acqua.

 

I PROSSIMI PASSI

Il prossimo obiettivo operativo è il completamento delle strutture per consentire l'accesso ecosostenibile al pubblico e l'apposizione dei cartelli didattici ed esplicativi. Per la loro realizzazione, saranno graditi i contributi, anche economici, di tutti i cittadini che avranno così la possibilità di diventare parte attiva nella realizzazione dell'oasi." E' importante rilevare che l'obiettivo della gestione delle aree protette del WWF non è solo la conservazione attenta degli ecosistemi naturali ma anche la loro fruizione corretta. Il frutto di tutte queste esperienze e sperimentazioni gestionali può fungere da modello per Enti e strutture che hanno il compito di tutelare territori e risorse naturali.

I cittadini e gli insegnanti interessati all'oasi "La salata" possono telefonare alla Sezione WWF di Foggia allo 0881-636308 o inviare un e-mail.

Questa pagina è stata realizzata in collaborazione della sezione WWF di Foggia.

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