PESCHICI

di Enza Moscaritolo

Nella parte più settentrionale del Gargano, tra le ultimi pendici del Monte Pucci e Torre di Sfinale, collocata su una rupe a picco sul mare sorge Peschici, che significa appunto "rupe a picco".

Peschici vista dal mare, venendo da Rodi garganico.

Questa straordinaria località non a caso viene definita la "Perla del Gargano": i paesaggi di folgorante bellezza hanno fatto innamorare migliaia di turisti provenienti non solo dall'Italia, ma anche dalla Germania e da altre nazioni europee.

Negli ultimi trent'anni villaggi turistici, campeggi e stabilimenti balneari si sono moltiplicati a vista d'occhio. Tranquille baie si alternano a grotte affascinanti mentre, più in alto, sulla costa diverse torri di avvistamento - dislocate lungo tutto il litorale - fanno bella mostra di sé: nei secoli scorsi avevano la funzione di avvistare i nemici e organizzare le difese, oggi di incuriosire i turisti. Il centro di Peschici è caratterizzato da piccole casette bianche abbarbicate sulle rocce (numerose case sono addirittura scavate nella roccia, rimandando al ricordo dei celebri " Sassi " di Matera, in Basilicata), che le conferiscono un fascino irresistibile. Reperti archeologici di recente rinvenimento attribuiscono al territorio di Peschici origini preistoriche e protostoriche che addirittura lasciano ipotizzare l'esistenza nel suo sito dell'Homo Primigenius. Da altri reperti si evince che fu un attivo centro abitato in epoca greco- romana. Ma furono alcune popolazioni nel sec. X - provenienti dalla dirimpettaia Dalmazia a risiedere e a creare il villaggio. Di quel tempo non resta che un castello malandato e fortemente rimaneggiato.

Nei pressi della celeberrima Baia di Manacore vi è una grotta preistorica, mentre è di un certo interesse l'Abbazia di S. Maria di Càlena (del sec. IX) al cui interno si conserva una bella statua in legno della Madonna col Bambino, in stile tardo- romanico, oggi dedicata a S. Maria delle Grazie.

La splendida baia di Manacore, sorge tra il mare e i pini, è raggiungibile con la litoranea Peschici Vieste.

Questo impianto conventuale, tra i più importanti monumenti del Gargano, è aperto al pubblico solo l'8 Settembre. Nel XV sec. s'insediò nella cittadina una colonia che, per non essere costretta ad abiurare la propria fede cristiana, lasciò il territorio nelle mani dei musulmani. Come in tutto il Gargano anche a Peschici la natura incontaminata e selvaggia ha creato splendide insenature e grotte che si alternano ad ampie e dorate spiagge. Il contrasto tra la rocciosa e aspra costa garganica e l'intensità dell'azzurro del mare si accende di toni sfavillanti e dona emozioni incomparabili al turista che per la prima volta visita questi luoghi. Baia S. Nicola, Baia di Manacora, Baia del Turco e soprattutto la selvaggia Zaiana offrono una varietà di paesaggi e stili di vita difficilmente riscontrabili in altre zone del promontorio. Numerosi sorgono, in alcune di queste località, i trabucchi, antiche costruzioni in legno utilizzate dai pescatori per sistemare le reti da pesca. Oggi Peschici conserva ancora molto delle civiltà marinare del passato, come, ad esempio, la suggestiva tradizione di trasportare legna sul dorso dei muli, usanza che deriva dalla necessità di erigere le barricate contro le invasioni dei Pirati. Questa rinomata località balneare è recentemente balzata agli onori della cronaca grazie ad una delle prime vincite multi-miliardarie totalizzate al Superenalotto, che ha dato al paese notorietà a livello nazionale: non a caso è stata ribattezzata città della fortuna, operazione promozionale di sicuro impatto economico e d'immagine.

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