Libro di vita della fraternità monastica della Trinità
Capitoli 1/3
Ave Maria +
Lourdes, 2 luglio 1998
1) Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, gloriosa Trinità, mistero imperscrutabile, Vita che genera vita, Verità fonte di ogni vero, Bellezza che illumina di bello, Bontà che impregna di se' ogni bene. Trinità che adoriamo, infinito che ci precede, prima e fuori del tempo e della storia. Infinito orizzonte verso il quale cammina l'universo e, in esso ogni uomo con la sua storia, il suo tempo, il suo cuore, la sua vita. Trinità che contempliamo come seme, radice e frutto, modello ed esempio di ogni comunione, carità perfetta, sorgente ed acqua, infinito oceano d'amore. Trinità che solo possiamo ascoltare e contemplare; potente voce dell'universo e sottile silenzio dell'Oreb che parla in noi. Trinità infinita da te, per te, a te ogni cosa inizia, vive e trova compimento e riposo. Ogni giorno contempliamo in silenzio la tua bellezza, bontà e verità che sono uno come tu sei Uno ed indivisibile nella Trinità della comunione, dell'amore reciproco e dell'obbedienza. Ogni giorno ci mettiamo in ascolto di ciò che tu ci insegni, ci riveli, ci chiedi attraverso la vita di ognuno di noi, della nostra Chiesa e del mondo. Ogni giorno ci impegniamo nell'obbedienza alla tua volontà. Ogni giorno ti chiediamo di fare esperienza di te, di riempirci di te, di lasciare che tu, che abiti in noi, ci faccia essere il profumo ed il sapore di te nel mondo, in mezzo ai fratelli che incontriamo nelle diverse situazioni della vita.

2 ) Signore Gesù Cristo, figlio del Padre, volto del mistero che si incarna, figlio di Maria, nata da lei, sotto la legge, nella pienezza del tempo della salvezza e della redenzione. Tu sei la porta riaperta del Paradiso perduto, della comunione col Padre, del dono dello Spirito. Tu che ti sei fatto uomo ed hai condiviso in tutto, tranne che il peccato, la vita di ognuno di noi santificando l'esistenza quotidiana insegnaci ad essere doni sacri per l'umanità, capaci di consacrare ed offrire a te come preghiera tutto l'umano che viviamo ed incontriamo. Incarnandoti hai rivelato la bontà di tutto il creato, di ogni essere umano, del nostro lavoro. Camminando le strade del mondo, sostando nelle case degli uomini, lavorando del lavoro di tuo padre, Giuseppe, ti fai nostro modello perché viviamo tutto in te e trasformiamo tutto in preghiera. Ogni giorno, in ogni azione, in ogni persona, in ogni luogo, in ogni situazione "il Tuo volto Signore, cerchiamo. Non nasconderci il tuo volto" e con Giovanni, il prediletto, ed Andrea, che ti presentò a Pietro, ti diciamo" Signore dove abiti?" Ti cerchiamo, ti incontriamo, stiamo con te, nelle strade, nelle case, nei lavori della città, deserto del nostro tempo, dove i nostri fratelli ti hanno perso e si sono smarriti. "Nulla anteporre all'amore di Cristo" è la nostra prima promessa, seguendo la Regola del N. S. P. Benedetto e l'esempio dei santi monaci che ci hanno preceduto nei deserti d'oriente e nelle solitudini d'occidente. Tutta la nostra vita è ricerca di te, bisogno di te, speranza di te. Per te scegliamo di essere monaci, cioè di vivere solo per te Gesù Cristo, nostro signore.
Valleverde, 8 luglio 1998
3) Spirito Santo, grembo di ogni cosa, maternità feconda di Dio nella
creazione quando aleggiavi sulle acque, nell'Incarnazione quando hai avvolto Maria
rendendola madre feconda e vergine del Figlio, nei sacramenti quando scendi e santifichi,
in ogni uomo quando doni i tuoi sette doni e tutti i carismi. Spirito Santo fuoco ardente
d'amore che sei la divina persona dell'amore trinitario del Padre e del Figlio, linfa
vitale di carità che rendi una la Chiesa, luce spirituale che illumini e fai santi. Manda
su di noi i tuoi doni, riempi di te i nostri cuori, illumina le nostre menti perché
diventiamo profeti cioè portatori della Parola di Dio capaci di vedere, di discernere, di
agire con il cuore e lo sguardo di Dio. Facci profeti nell'oggi della nostra città dove
ci hai voluti come monaci nell'ascolto di Dio e delle domande degli uomini. Profeti
coraggiosi della verità contemplata, amata e vissuta con fortezza fino al martirio
dell'incomprensione, della derisione, dell'emarginazione. Monaci e profeti del Regno che
è già in mezzo a noi e che si deve realizzare nella pienezza del cielo, orizzonte
luminoso al quale guardiamo con pietà e timore di Dio nell'operosa speranza di chi ci ha
preceduti sulla via della santità, che ha contemplato Dio ed agito per i fratelli.
Spirito Santo sostienici nel grande deserto della nostra città dove quotidianamente siamo
chiamati ad essere presenza santa, profetica, piena di speranza, nella carità e nella
fede. Fondici nella fraterna comunione, plasmaci con il fuoco dell'amore nel crogiolo
dell'obbedienza alla volontà di Dio, usaci nella carità e nella verità senza timore.