La Natura del Parco


Dal punto di vista botanico il promontorio ospita oltre 2000 specie, con endemismi tipici delle aree balcaniche e slave come la Scabiosa del Dallaporta  e la Campanula garganica , il rarissimo Cisto  di Clusio , mentre numerosi sono i patriarchi arborei, alberi pluricentenari testimoni della antichità di questi boschi. E le presenze faunistiche non sono certo meno rilevanti: le foreste garganiche, che coprono una superficie di oltre 35.000 ettari, vantano uno degli ultimi nuclei di Capriolo autoctono.

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Cisto di Clusio, Cistus clusii

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Avvoltoio capovaccaio, Neophron percnopterus

Troviamo anche il Gatto selvatico, la Martora, l'Arvicola rossastra e il Tasso. Picchio verde, Picchio rosso maggiore, minore, mezzano e dorsobianco abitano gli ecosistemi forestali maturi. Comune il Gheppio e lo Sparviero, mentre Falco pellegrino e Lanario, pur nidificanti, sono più localizzati. E' sconosciuto lo status di Astore e Gufo reale, mentre il Nibbio reale è estinto come nidificante malgrado l'ambiente sia potenzialmente idoneo.

Nelle aree steppiche e negli ecosistemi agricoli tradizionali è degna di nota, invece, la presenza di molte specie di alaudidi, dell'Occhione e dell'ormai rarissima Gallina prataiola. Queste zone, non del tutto ricomprese nella perimetrazione, rappresentano anche il territorio di caccia del Biancone e del Capovaccaio, quest'ultimo purtroppo estinto proprio in questi anni.

 

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